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“Troppe morti sospette”?, mah… “17 trilioni di dollari per zittire la scienza”

Dimaurizio

Apr 4, 2025

Il MATTINO titola: “Ragazza di 21 anni mangia un panino al pub, poi si accascia e muore in strada”.

Arrivano, come al solito, i NO-VAX a sciacallare: “troppe morti sospette”, “troppi malori”, “cosa serve perché apriate gli occhi?”. Manco hanno letto l’articolo: era allergica ed ha avuto uno shock anafilattico. Il vaccino non c’entra nulla (e nemmeno sappiamo se l’avesse fatto). Ma ormai è automatico: “troppe morti sospette” è la frase standard.

E, peraltro, non si è mai capito quante siano queste presunte morti sospette secondo loro. Perché si possa parlare di una reale correlazione con un evento (vaccino o altro), dovrebbe esserci stata, a partire dal 2020/2021, un’impennata statistica dei “malori improvvisi”. Ma non è così. I dati ISTAT mostrano il contrario.

E allora, ecco la risposta classica di questi “geni”: “I dati ISTAT sono manipolati dai poteri forti”. Oppure: “Le riviste come Nature e Cell sono pagate dalle case farmaceutiche”. Cosa, peraltro, non vera. Le case farmaceutiche conducono studi, è ovvio. E alcuni studi possono essere fatti bene, altri male, alcuni (rari) anche contraffatti. Ma il sistema scientifico prevede, non a caso, la revisione paritaria pre-pubblicazione e il confronto alla pari con la comunità scientifica, che è indipendente. Non è matematicamente possibile manipolarla nella sua totalità, anche volendo.

Il fatto che vaccini come AstraZeneca e Johnson&Johnson siano stati sospesi o ritirati per ulteriori verifiche, nonostante le aziende avessero investito milioni, dimostra proprio l’impossibilità di insabbiare tutto, anche da parte delle stesse multinazionali.

La scienza non è infallibile: si corregge, si aggiorna, a volte fa marcia indietro. Ma proprio questo la rende il miglior metodo conoscitivo che abbiamo. È l’approccio più razionale possibile, perché fornisce verità sempre più attendibili, anche quando la soglia di certezza non è assoluta.

Bisogna accettare che non siamo fatti per vivere per sempre. Nessuno ce lo ha assicurato. In ogni momento possiamo essere cancellati da un meteorite, un buco nero in movimento, una supernova, un terremoto, uno tsunami, un virus…

E ci si dovrebbe piuttosto chiedere da dove arrivino, invece, le certezze granitiche dei complottisti. Costoro non provano mai le proprie teorie: insinuano solo il sospetto sulla narrazione scientifica. Ma se affermi che i vaccini sono dannosi, o che l’uomo non è mai andato sulla Luna, o che l’11 settembre è stato un inside job, devi portare prove delle tue affermazioni, non solo dubbi sulle versioni ufficiali.

Lo scetticismo va bene, è sano. Ma deve essere razionale, fondato su dati, e guidato dal principio di parsimonia. Le equazioni di Grimes, ad esempio, forniscono un buon orientamento per valutare quanto sia probabile che un complotto resti segreto.

E soprattutto, bisogna imparare a sospettare della propria preparazione, per evitare di cadere nella trappola della Dunning-Kruger. Ricorderei a questi “esperti” improvvisati che l’impossibilità di controllare in modo centralizzato l’informazione ha riguardato realtà ben più potenti delle case farmaceutiche: dal governo degli Stati Uniti (Watergate) alle multinazionali del tabacco.

Le multinazionali del tabacco, ad esempio, subirono danni enormi quando fu dimostrata la pericolosità del fumo. Eppure, pur cercando di manipolare l’informazione scientifica, anche pagando scienziati per produrre studi favorevoli, vennero costantemente smentite dal confronto alla pari con la comunità scientifica.

Manipolare tutta la scienza mondiale è economicamente impossibile. Solo oggi, per corrompere il 10% dei ricercatori scientifici nel settore medico, servirebbero:

  • 800.000 scienziati x 200.000 dollari = 160 miliardi di dollari

E ogni volta che cambia qualcosa, ogni revisione, ogni nuova scoperta contraria… andrebbe pagata da capo!

Facciamo una stima cumulativa.

Quanto sarebbe costato occultare la verità scientifica dal 1955 a oggi?

  • Ricercatori medi annui: circa 4 milioni
  • Eventi scottanti da insabbiare: almeno 3 all’anno per 70 anni = 210 eventi
  • Corruzione del 10% dei ricercatori = 400.000 x 200.000 $ = 80 miliardi a evento

Totale: 210 eventi x 80 miliardi = 16.800 miliardi di dollari

Ovvero: 17 trilioni di dollari

Per confronto:

  • Tutti i soldi in circolazione nel mondo (M3): ~100 trilioni $
  • Ricchezza globale totale (asset, immobili, riserve): ~500 trilioni $

Servirebbe il 17% della ricchezza globale di tutti i tempi per mantenere queste “verità occultate”. Senza contare i dissidenti, gli studenti, i whistleblower, i blog, gli open access…

Domande per i complottisti:

  • Chi ha pagato questi 17 trilioni? Dove li ha presi?
  • Come si mantengono i silenzi tra milioni di persone?
  • Perché mai esisterebbero marce indietro scientifiche se tutto fosse manovrato?

Ogni volta che una teoria viene corretta (sui vaccini, sulle malattie, sull’evoluzione, sulla cosmologia…) non è una debolezza della scienza, è la sua forza!

La scienza rivede le proprie conclusioni quando i dati lo impongono. Non è un suo difetto: è la sua più grande virtù.

Chi non riesce ad anteporre la razionalità al proprio sentire viscerale, istintivo, quasi animalesco, finirà sempre per leggere il mondo come un grande complotto. E forse è per questo che Umberto Eco ci ricordava che siamo circondati da imbecilli.

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